Miele Millefiori

Miele Millefiori

Si definiscono miele millefiori i mieli che derivano da una combinazione naturale di piante. Non esiste un’unica categoria di millefiori, ma tante quante sono le possibili combinazioni di piante.
Ogni area produce quindi millefiori con proprie caratteristiche. Scoprire i diversi mieli millefiori può essere un viaggio appassionante, e la scoperta costituirà un’esperienza veramente irripetibile.
Per esempio, la pianura padana offre alle api soprattutto le estensioni coltivate a piante foraggere (erba medica e trifogli) dove, in estate, abbonda la melata.
Si ottengono mieli variabili per il colore, di intensità media e con note fruttate e caramellate. Nelle zone collinari, i coltivi si alternano con prati stabili, dove in primavera abbonda il tarassaco, boscaglie di acacia e boschi con castagni e tigli. Si ottengono mieli variabili, ma sempre con molto carattere, con note intense e spesso con una nota amara dovuta al castagno.
In questo miele prevalgono specie con nettare piuttosto delicato, quale il rovo, il trifoglio, il ginestrino e specie selvatiche della famiglia delle rape e della senape. Non mancano però alcune componenti che possono caratterizzarlo maggiormente, quali il cardo selvatico e l’erica. Ne risulta un miele estremamente delicato, ma non privo di personalità, con una nota finemente aromatica.

Stato fisico: liquido al momento della valutazione del concorso, cristallizzerà nei mesi successivi.
Colore: chiaro.
Intensità dell’odore: debole.
Odore: caldo e fruttato.
Sapore: normalmente dolce, leggermente acido.

Intensità dell’aroma: debole.
Aroma: fruttato, caldo e leggermente aromatico.
Persistenza: breve, con leggerissimo retrogusto vegetale.